COMUNICATO DEL 18/11/2004

 

 

Ennesima giornata nera, quella di ieri, per i pensionati italiani.

Durante la discussione della Legge Finanziaria, nell’Aula di Montecitorio si è consumata una nuova beffa.

Con 255 voti contrari e 223 favorevoli, la Camera ha respinto l’articolo aggiuntivo 20.06 alla Legge di Bilancio dello Stato, tendente all’adeguamento delle pensioni in base alla dinamica delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti ( pensioni d’annata).

L’emendamento presentato dall’On. Fiori e sottoscritto dai deputati Benvenuto, Biondi, Savo e Pistone riguardava la nota questione della perequazione delle pensioni, sulla quale i pensionati si battono da oltre venti anni, secondo un principio più volte riaffermato dalla Corte Costituzionale.

Un problema che attiene alla più grande questione sociale in coerenza con gli impegni che il Governo aveva assunto con l’ordine del giorno accettato solo tre mesi fa.

Scontato il parere contrario della Commissione per bocca del relatore On. Corsetto, sconcertante la dichiarazione a nome del Governo del sottosegretario di stato per l’economia e le finanze Vegas nell’affermare che l’articolo aggiuntivo modificherebbe l’attuale legislazione in materia pensionistica e determinerebbe un aggravio di svariati miliardi di euro per la finanza pubblica.

Tra i voti contrari al provvedimento spiccano quelli del neo Ministro degli Esteri Fini, del Segretario dell’UDC Follini, del figlio dell’ex Presidente della Repubblica Cossiga, del Capo Gruppo della Lega Cè e dei Ministri Giovanardi e Pisanu.

Anche l’opposizione non è immune da colpe considerato che nella passata legislatura aveva tenuto un analogo comportamento.

I pensionati sono sempre più soli contro un Parlamento che non intende assumersi le proprie responsabilità, salvo ricordarsi dei lavoratori in quiescenza in procinto delle scadenze elettorali.

La risposta a questo ennesimo affronto non potrà che essere dura e si concretizzerà già nei prossimi giorni.  

 

La Segreteria Generale

S.A.PENS./ Or.S.A.