Comunicato del Forum dei Pensionati

 

 

COMUNICATO DEL 18 LUGLIO 2006

 

Il Forum dei Pensionati riunitosi in data odierna ha valutato attentamente le ultime disposizioni varate dal Governo.

Pur esprimendo un giudizio sostanzialmente positivo su decreto relativo alle norme di liberalizzazione del mercato degli artigiani, delle professioni, nonché di quelle relative alla semplificazione delle procedure amministrative, il Forum ritiene vano qualsiasi innovazione se non accompagnata da una maggiore giustizia sociale e dalla ridistribuzione delle risorse in particolar modo per i pensionati.

Una giusta politica che sia in grado di rilanciare l’economia passa soprattutto attraverso l’aumento del potere d’acquisto delle pensioni, nuove misure di equità fiscale, continua ed efficace lotta all’evasione fiscale e contributiva, riduzione degli sprechi, parità della no tax area con i lavoratori dipendenti, ma non certamente con i tagli alla spesa sociale.

Le Associazioni ed i Sindacati rappresentativi dei pensionati che compongono il Forum hanno pertanto deciso di avviare una serie di incontri con esponenti del Governo e del Parlamento per evidenziare le proprie rivendicazioni accompagnandole da proposte concrete.

Al Ministro della Solidarietà va ribadito la necessità della rivalutazione delle pensioni, che negli ultimi anni hanno perso buona parte del loro potere d’acquisto determinando un peggioramento delle condizioni di vita degli anziani, dando potere alla commissione operativa presso l’Istat impegnata a definire un paniere specifico per i bisogni delle famiglie dei pensionati.

Al Ministro della Salute va richiesto il miglioramento dell’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, troppo spesso penalizzante per gli anziani, azzerando la vergogna delle liste di attesa, riorganizzando i servizi sul territorio anche attraverso un nuovo rapporto paziente-medico di famiglia.

Al Governo nella sua collegialità va infine ribadito che non si possono chiedere ulteriori sacrifici ai pensionati considerato che sarebbe anche dannoso per l’economia, dal momento che gli anziani sono la maggioranza della popolazione e condizionano pertanto la domanda interna.

Già nei primi giorni di settembre si avrà l’opportunità di valutare, nel disegno di legge relativo alla finanziaria 2007, la giusta attenzione che l’Esecutivo riserverà alle politiche che riguardano i pensionati. Una mancata soluzione alle problematiche costringerà il movimento pensionati ad attuare forme di lotta eclatanti entro il limite della legalità e della non violenza. Unico modo per richiamare l’attenzione delle istituzioni e della società sulle realtà con cui si scontrano giornalmente i pensionati e gli anziani in genere.

 

ADPP – ANLAFER – ANPAN – ANPS – AS.SI.PEN. -  ASSOARMA

CINQUE CORPI DI POLIZIA – DIR.STAT.

PENSIONATI BANCA D’ITALIA – PENSIONATI UNITI – FAST/PENSIONATI

S.A.PENS./OR.S.A. - UNPSCMEL