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Nessuna risposta alle domande dei pensionati
L’ultima Finanziaria della XIV° legislatura ha finalmente visto la luce. A colpi di fiducia ed a dispetto della sovranità del Parlamento, il maxi emendamento predisposto dal Governo sarà la Legge di Bilancio dello Stato per l’anno 2006.
Nessuna delle richieste dei pensionati, così come nessuna delle numerose sentenze della Corte Costituzionale e della Corte dei Conti hanno avuto l’esatto riscontro.
Nella manovra di bilancio non c’è nessun provvedimento teso al recupero del potere d’acquisto delle pensioni, alla creazione di un paniere Istat specifico per i pensionati, alla restituzione del fiscal-drag, alla equiparazione della deduzione fiscale per la no-tax area al lavoro dipendente, alla introduzione di livelli essenziali di assistenza sanitaria e sociale.
La Camera dei Deputati si è limitata ad approvare alla unanimità, come raccomandazione al Governo, due emendamenti finalizzati ad adeguare le pensioni al reale aumento dell’inflazione.
Il solito impegno politico e, stante i tempi attuali, oseremmo dire elettorale !!! Così come non definire elettorale l’ennesimo spot con il quale il Presidente del Consiglio ha annunciato di voler aumentare a 800 € le pensioni minime in caso di riconferma, cercando di conquistare il consenso degli anziani che rappresentano circa il 20% della popolazione.
Mentre il Disegno di Legge 3291 del Senatore Manfredi e le Proposte di Legge 2290 (Fiori), 5977 (Biondi) e 6022 (Benvenuto), relativi all’adeguamento delle pensioni, sono fermi nei cassetti delle Commissioni Permanenti preposte, il Governo approva le leggi sulla cessione del quinto della pensione e sul prestito vitalizio ipotecario.
Invece del giusto aumento delle pensioni (1,7% dal 1° gennaio a fronte di una inflazione riconosciuta, ma non veritiera, al 2,2%), per la propria mensile sopravvivenza il pensionato sarà costretto ad ipotecare la propria casa o altro immobile di proprietà.
A questa ennesima provocazione, nei prossimi giorni, congiuntamente ai rappresentanti dei pensionati delle Associazioni e Sindacati Adpp, Anlafer, Anpan, Anps, Anupsa, As.si.pen., Assoarma, Cinque Corpi di Polizia, Consulta dei Pensionati, Dir.stat., Pensionati uniti, Sapt-Confsal, Unpscmel, il S.a.pens. deciderà le opportune iniziative da intraprendere.
Roma 27 dicembre 2005
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