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Comunicato Or.S.A. Marittimi
All’incontro convocato dal Ministro del Lavoro per il giorno 15 febbraio 2007, nell’ambito della procedura prevista dalla legge per il raffreddamento dei conflitti sindacali, né la Società Tirrenia di Navigazione, né Federlinea si sono presentate, evidenziando con il loro inerte comportamento la più palese insensibilità per le conseguenti implicazioni di un’astensione lavorativa per il servizio, e la più retriva chiusura ed arroganza nei confronti dei lavoratori e delle tematiche prospettate dall’ Or.S.A. Marittimi. Il tutto in un atteggiamento non lontano dalla antidemocraticità e dall’ antisindacalità.
Mentre non ci è dato conoscere il Piano Industriale, sotto il profilo vertenziale temiamo che l’atteggiamento quasi “carbonaro” con cui si muove la controparte aziendale sia foriero di pesanti e negative novità sul versante delle condizioni contrattuali e normative per i lavoratori, sempre meno informati sulle prospettive future che li riguardano direttamente. Ci preoccupano i segnali che rivelano l’intenzione della Società (peraltro avvalorati da Confitarma) di accelerare il passo verso un disegno di privatizzazione, di cui naturalmente non si conoscono i contorni, ma di cui si constata l’immediato effetto di determinare da un lato ingiustificate discriminazioni tra i lavoratori delle linee “in convenzione” e quelli assegnati alle linee “fuori convenzione”; tra i marittimi e gli amministrativi, tra dirigenza e base; dall’altro di proiettare il settore in un vortice negativo per quanto concerne la collettività in termini di qualità, sicurezza e costi del servizio.
Per i suesposti motivi, pur consapevoli dei disagi che la collettività subirà a causa di un’astensione dal lavoro dei lavoratori marittimi, ma altrettanto coscienti del fatto che le responsabilità e le colpe sono da ascrivere unicamente alla controparte aziendale, da subito chiediamo ai lavoratori di mobilitarsi, proseguendo nell’azione di sciopero, per la salvaguardia della qualità, sicurezza e socialità del servizio, a difesa delle libertà sindacali, a tutela dei propri diritti.
Roma 16 febbraio 2007
La Segreteria Nazionale |