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FERROVIERI

 

 

SENZA ESITO LA TRATTATIVA CON FS

 

CONFERMATO LO SCIOPERO DEL 12 DICEMBRE 2005

 

§        Addetti alla circolazione treni: dalle 9.01 alle 17.00

§       Uffici – Impianti fissi: intera prestazione lavorativa

 

 

La trattativa con FS avviata dagli incontri con l’Amministratore Delegato del Gruppo, Ing. Catania, nei giorni   16, 24 e 30 novembre è proseguita, dopo una settimana di interruzione, nella giornata odierna.

 

A conclusione della riunione abbiamo registrato l’impossibilità di proseguire il negoziato a seguito di mancanza di risposte sulle principali questioni alla base della vertenza.

 

In presenza di una situazione in FS che peggiora di giorno in giorno,  dai vertici aziendali non sono venute risposte atte  ad avviare  una correzione nel crescente degrado che interessa l’intero Gruppo e in particolare la circolazione dei treni e la qualità del servizio, ormai oggetto di cronaca quotidiana sui mezzi di informazione a causa del disservizio e della carenza di offerta.

 

Alla richiesta, più volte avanzata, di conoscere con quali decisioni concrete e con quali progetti industriali FS intende intervenire sulla crisi l’azienda non ha dato risposte  concrete.

 

I piani della produzione delle Società e delle Divisioni rimangono sconosciuti mentre i livelli dell’offerta sono tagliati a seguito dell’impossibilità di far fronte alla produzione.

 

Abbiamo riproposto ai vertici del Gruppo i contenuti della vertenza che sono alla base dello sciopero:

 

          ·              Il rispetto del sistema di relazioni industriali previsto dal contratto e la fine delle azioni unilaterali che in materia di lavoro la Holding e le società del Gruppo continuano a promuovere

          ·              Il blocco del lavoro precario direttamente utilizzato o fornito da terzi

          ·              L’apertura di un confronto inteso a risolvere i problemi occupazionali attraverso un immediato piano di assunzioni e di tutela delle professionalità, in alternativa ai piani di ridimensionamento produttivo e di esternalizzazione che interessano ormai tutti i settori e che hanno raggiunto dimensioni insostenibili nelle attività di vendita, assistenza, manutenzione rotabili e infrastruttura.

         ·              Il ripristino del livello dell’offerta, attraverso la rimessa in circolazione dei treni che sono stati soppressi utilizzando strumentalmente il problema pulizie.

         ·              Il radicale cambiamento dell’assetto organizzativo di Trenitalia per ciò che riguarda le relazioni industriali, considerato che l’attuale assetto ha strumentalmente cancellato le sedi di interlocuzione previste, con l’obiettivo di dare via libera alle azioni unilaterali nel territorio e con il risultato di determinare una diffusa situazione conflittuale.

         ·              Il prosieguo del confronto con RFI per la verifica degli accordi in materia di manutenzione infrastruttura e per la riorganizzazione delle attività di movimento.

          ·              Il rispetto degli accordi del 19 aprile e del 23 giugno 2005 sul sistema VACMA/SCMT e sugli altri punti ancora non applicati, ritirando le iniziative messe in atto in assenza d’accordo e di confronto sindacale.

         ·              Il rispetto degli accordi che riguardano le procedure e i contenuti normativi in occasione delle ripartizioni e dei turni, legati al prossimo cambio orario.

 

Nel corso della riunione è emersa solo una generica  disponibilità a discutere su alcuni punti come la manutenzione rotabili e le questioni legate al  settore della logistica insieme ad alcuni ipotesi di riequilibrio delle risorse con un piano parziale di assunzioni.

 

Molto negativa è la risposta sulla questione Vacma/Scmt: alcune ipotesi, peraltro insufficienti, avanzate dal Gruppo FS sono state dichiarate non percorribili nel corso della riunione odierna in quanto carenti della  copertura normativa che sarebbe negata dal Ministero del Trasporti.

 

L’insieme delle questioni irrisolte consegna un quadro di straordinaria gravità e di grande preoccupazione.

 

Bisogna  fermare questo degrado. 

 

I ferrovieri scioperano il 12 dicembre e la grande risposta unitaria dovrà essere, dopo lo sciopero del 25 novembre, la prima iniziativa intesa a  far cambiare opinione a FS e per  la sua parte al Ministro dei Trasporti.

 

 

Roma, 7 dicembre 2005

 

                                                                                                                 Le Segreterie Nazionali