Or. S.A. Ferrovie

COME SI CALCOLA LA PENSIONE

Calcolare la pensione, per i non addetti ai lavori, è cosa abbastanza ardua, ma non impossibile.

Con la presente informativa  - elaborata  non da un ex funzionario  dell’Ufficio Pensioni, ma da un collega, cultore della intricata matassa pensionistica – l’OR.S.A.  intende offrire ai Ferrovieri, ansiosi di sapere quando ed a quali condizioni possono andare in pensione, nozioni e criteri operativi per metterli in condizioni di calcolare il proprio trattamento pensionistico.

La pensione, sia di vecchiaia che di anzianità, è costituita dalla somma di due distinte quote.

Quota “A”

Si ottiene moltiplicando gli elementi retribuitivi fissi mensili lordi pensionabili (stipendio iniziale, importo per classi e scatti, edr 31.7.1992, edr 8.11.1995, edr 11.9.1998, eventuale differenza stipendiale, ratei della classe o dello scatto in maturazione, IIS, Premio di Esercizio), in godimento alla data del pensionamento,  per la percentuale di rendimento maturata al 31.12.1992.

Quota "B" 

Si ottiene moltiplicando la retribuzione media mensile lorda  (comprensiva anche delle competenze accessorie,  imponibili IRPEF e, pertanto, assoggettabili a trattenuta per Fondo Pensioni), relativa al periodo di riferimento (ultimi mesi immediatamente precedenti la data di decorrenza della pensione).

Il calcolo della quota “B” è abbastanza complicato, sia perché le retribuzioni prese a riferimento vanno annualmente rivalutate in base all’aumento del costo della vita, sia perché sulla parte eccedente il limite pensionabile (cosiddetto tetto pensionabile)  si applicano le riduzioni previste dal  Dlgs 503/1992 e successive modifiche apportate dall’art. 59, comma 1, della legge 449/1997.

Per l’anno 2001, tale limite è fissato in £. 5.659.667 mensili.

Pertanto, in questa fase, ci occupiamo solo del calcolo della pensione con i criteri vigenti sino al 31.12.1992, come se fosse tutta quota “A”.

PERIODO DI RIFERIMENTO

A mero titolo informativo, si riportano nella sottostante Tabella A,  i mesi costituenti il periodo di riferimento, nel corso del biennio 2001 –2002.

Tabella A

DETERMINAZIONE DEL PERIODO DI RIFERIMENTO

Decorrenza della pensione

Mesi da

considerare

Periodo da considerare

anno

mese

dal

al

2001

Gennaio

57

1/03/1996

31/12/2000

 

Aprile

59

1/04/1996

31/03/2001

2002

Gennaio

65

1/08/1996

31/12/2001

 

Aprile

67

1/09/1996

31/03/2002

REQUISITI RICHIESTI  PER  BENEFICIARE DELLA NORMA DINI

L’art.59, comma 6, seconda parte, della legge 27/12/1997, n.449, stabilisce che, sino al 31.12.2001, nei confronti del personale ferroviario eccedentario trovano applicazione i previgenti requisiti di accesso e di decorrenza dei trattamenti pensionistici.

Naturalmente la legge, anche se non lo dice esplicitamente, si riferisce alla pensione di anzianità.

Ma quali sono i previgenti requisiti cui fa riferimento la norma sopra menzionata?

Sono quelli stabiliti dalla Riforma Dini (art.1, commi 27/a e 27/b, della legge 8.8.1995, n.335), la quale aveva previsto, per i  lavoratori dipendenti del settore pubblico, una specifica norma transitoria,  successivamente cancellata dalla riforma Prodi.

La stessa riforma Prodi ha statuito che la previgente normativa trova, tuttavia, applicazione, sino al 31.12.2001, nei confronti dei ferrovieri, dichiarati in esubero.

Pertanto, i  ferrovieri dichiarati in esubero  (attualmente viene dichiarato in esubero solo il personale del settore Uffici e gli inidonei), possono chiede ed ottenere la pensione di anzianità con decorrenza:

·         1°.1.2001

a)       se, alla data del  30.9.2000,  hanno compiuto 54 anni di età ed hanno maturato un’anzianità contributiva non inferiore a 24 anni, 3 mesi ed 1 giorno di servizio utile;

oppure

b)       se, alla data del 31.12.2000, possono far valere un’anzianità contributiva di almeno 29 anni, 6 mesi ed 1 giorno di servizio utile. 

·         1°.4.2001

a)       se, alla data del 31.12.2000, hanno compiuto 54 anni di età ed hanno maturato un’anzianità contributiva non inferiore a 25 anni, 6 mesi ed 1 giorno di servizio utile;

·         1°.1.2002

a)       se, alla data del 30.9.2001, hanno compiuto 54 anni di età ed hanno maturato un’anzianità contributiva non inferiore 25 anni, 3 mesi ed 1 giorno  di servizio utile a pensione;

oppure

b)       se, alla data del 31.12.2001, possono far valere un’anzianità contributiva di almeno 30 anni, 6 mesi ed 1 giorno di servizio utile. 

·         1°.4.2002

                Purtroppo, quest’ultima finestra, della quale avrebbero potuto beneficiare coloro i quali compiono 54 anni di età nel 4° trimestre del 2001  (dal 1° ottobre al 31 dicembre), non troverà applicazione, poiché, secondo l’INPS, la legge Dini esplica i suoi effetti sino al 1° Gennaio 2002 (vedasi Circolare FS D.RI./prt.00200685 dell’11/1/2001)

 I requisiti richiesti per accedere alla pensione di anzianità, in base norma di cui all’art.1, comma 27/a e 27/b, della legge 335/12995 (Riforma Dini), sono riportati, rispettivamente,  nelle  Tabelle  B  e  B.1.

Tabella  B  

art. 1, comma 27/a, della legge 335/1995

ANNI

Servizio utile

Età

Penalizzazioni

1996/1997

20 anni di servizio al 31.12.1992.

Per anzianità inferiori, per ogni anno mancante a 20, va maturata una ulteriore anzianità di 27 mesi.

Anni 52

Due punti per ogni anno mancante a 35 anni di contribuzione, meno 1.

(1% con 34 anni, 17% con 26 anni di servizio)

1998/1999

Anni 53

2000/2001

Anni 54

2002/2003

Anni 55

2004/2005

Anni 56

2006

Anni 57

Tabella  B.1  

art. 1, comma 27/b, legge 335/1995

(in base all’anzianità maturata alla data del 31.12.1995)

Anzianità contributiva maturata al 31.12.1995

Quando si poteva andare in pensione

 

Penalizzazioni

Anni da 19 a 21

Alla maturazione di 32

anni di servizio (*)

Due punti per ogni anno mancante a 37 anni di contribuzione, meno 1.

(minimo 1%, con 36 anni, massimo 13%, con 30 anni di servizio)

Anni da 22 a 25

Alla maturazione di 31

 anni di servizio (*)

Anni da 26 a 29

Alla maturazione di 30

 anni di servizio (*)

(*) Anzianità arrotondata per eccesso, se la frazione di anno supera i 6 mesi.

Pertanto, chi, alla data del 31.12.1995, poteva far valere un’anzianità contributiva, utile a pensione, di anni 24, mesi 6 e giorni 1,  arrotondabile ad anni 25, in base a tale norma, matura il diritto a pensione al compimento di 30 anni, 6 mesi ed 1 giorno di servizio, requisito da perfezionare entro il 31.12.2001.

In siffatta situazione, la finestra si apre, in ogni caso, dal 1°.1.2002 (legge 335/1995, art.1, comma 29, ultimo periodo)

DECORRENZA DELLA PENSIONE DI ANZIANITA’

Le date di uscita (le cosiddette “finestre”), che interessano solo le pensioni di anzianità, poiché, come è noto, quelle di vecchiaia decorrono dal giorno del compimento dell’età prevista per i singoli profili  (58, 60, 62, 65 e 66 anni), sono praticamente solo due: 1° gennaio e 1° aprile, in quanto le decorrenze del 1° luglio e del 1° ottobre trovano attuazione unicamente nei confronti di coloro che compiono 57 anni di età, rispettivamente, entro il 30 giugno ed entro il 30 settembre.

A tal fine, è stato predisposto un quadro riepilogativo, riportato nella Tabella C

Tabella  C

DATE DI USCITA   (cosiddette “finestre”)

Data di maturazione

dei requisiti

Data di compimento

di 57 anni

Data prevista per

 ottenere la pensione

entro il 1° trimestre

entro il 30 giugno

1° luglio stesso anno

entro il 1° trimestre

entro il  30 settembre

1° ottobre stesso anno

entro il 1° trimestre

dopo il 30 settembre

Dal 1° gennaio dell’anno successivo

entro il 2° trimestre

entro il 30 settembre

1° ottobre stesso anno

entro il 2° trimestre

dopo il 30 settembre

Dal 1° gennaio dell’anno successivo

entro il 30 settembre

ininfluente

Dal 1° gennaio dell’anno successivo

entro il 31 dicembre

ininfluente

Dal 1° aprile dell’anno successivo

Nel caso in cui possa essere fatto valere il solo requisito contributivo, previsto dall’art.1, comma 27/b, della legge 335/1995, la data di pensionamento, indipendentemente dal fatto che il requisito contributivo sia stato maturato il  1° gennaio  oppure  il 31 dicembre, è fissata,  al 1° gennaio dell’anno successivo  

RITENUTE GRAVANTI SULLA PENSIONE

Ritenute previdenziali

Sulla pensione, a qualsiasi titolo spettante, non grava alcuna ritenuta previdenziale.

Trattenute fiscali

Si applicano le stessi trattenute fiscali, gravanti sui redditi dei lavoratori dipendenti  (vedasi Tabella D, nella quale sono riportati gli scaglioni di reddito e le nuove aliquote fiscali decorrenti rispettivamente dal 2001, dal 2002 e dal 2003).

Per  il calcolo dell’IRPEF, con il metodo semplificato, va utilizzata la Tabella D.1

Tabella  D

SCAGLIONI MENSILI
DI REDDITO

Importo di

 ciascuno
 scaglione

ALIQUOTE

ANNO  2000

ANNO  2001

ANNO  2002

ANNO  2003

Sino a  1.666.666

          1.666.666

18,50%

18%

18%

18%

Da 1.666.667 a  2.500.000

             833.334

25,50%

24%

23%

22%

Da 2.500.000 a  5.000.000i

          2.500.000

33,50%

32%

32%

32%

Da 5.000.000 a 11.250.000

          6.250.000

39,50%

39%

38,50%

38%

Oltre 11.250.000

          

45,50%

45%

44,50%

44%

Tabella D.1

CORRETTIVI MENSILI DA APPLICARE PER CALCOLARE L’IRPEF

Scaglioni mensili

Importi mensili

CORRETTIVI DA APPLICARE

ANNO  2000

ANNO  2001

ANNO  2002

ANNO  2003

Sino a 1.666.666

          1.666.666

nessun correttivo

Da 1.666.667 a 2.500.000

             833.334

116.667

100.000

83.333

66.667

Da 2.500.001 a 5.000.000

          2.500.000

316.667

300.000

308.333

316.667

Da 5.000.001 a 11.250.000

          6.250.000

616.667

650.000

633.333

616.667

Oltre 11.250.000

          

1.291.667

1.325.000

1.308.833

1.291.667

Per calcolare l’IRPEF con i criteri indicati nella Tabella D.1, si moltiplica l’importo mensile della pensione per l’aliquota relativa allo scaglione di reddito  più elevato e dall’importo ottenuto si detrae il correttivo.

Esempio : pensione mensile lorda : 2.850.600

Anziché moltiplicare il primo scaglione di £. 1.666.666 x 18%, il secondo di  £. 833.334 x 24% e la differenza  di  £. 350.600 x 32% e poi sommare i prodotti ottenuti (300.000 + 200.000 + 112.192 = 612.192), si  moltiplica l’importo mensile lordo della pensione per 32% e dal prodotto ottenuto si detrae il correttivo di £. 300.000  (£. 2.850.600 x 32% = 912.192 - 300.000 =  612.192)

 Quindi si aggiungono le detrazioni e tale somma costituisce la pensione netta mensile spettante.

Detrazioni fiscali

Si attribuiscono le stesse detrazioni fiscali (che si aggiungono alla pensione al netto dell’IRPEF), spettanti al personale in attività di servizio.

a)         per produzione del reddito

L’importo delle detrazioni  per produzione del reddito (ben 22 misure) varia, in misura decrescente, in relazione all’importo annuo della pensione (importo mensile per 13 mensilità)  (vedasi Tabella E)

Tabella  E

DETRAZIONI FISCALI PER PRODUZIONE DEL REDDITO

 

SCAGLIONI DI REDDITO

DETRAZIONI

ELENCO

Importi annui

importi mensili

importi annui

importi mensili

omissis

n

Da  19.000.001   a   30.000.000

Da  1.583.333    a    2.500.000

1.050.000

87.500

o

Da  30.000.001   a   40.000.000

Da  2.500.001    a    3.333.333

  950.000

79.167

p

Da  40.000.001   a   50.000.000

Da  3.333.334    a    4.166.667

  850.000

70.833

q

Da  50.000.001   a   60.000.000

Da  4.166.668    a    5.000.000

  750.000

62.500

omissis

b)       per coniuge a carico

L’importo della detrazione per coniuge a carico (con reddito proprio non superiore a £. 5.500.000 annue) varia, in modo decrescente,  in relazione all’importo annuo della pensione.

Per pensioni di importo annuo  sino a  30.000.000:  £. 88.129   - sino a 60.000.000  £. 80.129 – sino a 100.000.000 : £. 74.129

c)    per figli (di qualsiasi età) e di altri familiari  conviventi ed a carico

L’importo mensile delle detrazioni per figli  ed altre persone a carico è pari a :

£. 46.000, dal 2001 e £.49.000  dal 2002-

Nel caso in cui il coniuge non sia a carico, le detrazioni per figli vengono attribuite nella percentuale del 50%.

COME SI CALCOLA LA PENSIONE PROVVISORIA

(o anticipazione di pensione)

Per calcolare la pensione occorre conoscere i seguenti dati:

·        gli elementi retributivi fissi utili a pensione (stipendio iniziale, importo per classi e scatti,  IIS,  edr  31.7.1992, edr 8.11.1995, edr 11.9.1998, eventuale differenza stipendiale,  ratei della classe o dello scatto in maturazione), indicati nella Tabella F.

·        anzianità contributiva utile  (servizio di ruolo, non di ruolo riconosciuto, riscattato, ricongiunto, aumenti di valutazione, servizio militare) (in anni e mesi, poiché le frazioni di mese sino a 15 giorni si trascurano, mentre quelle uguali o superiori a 16 si arrotondano a mese)

·        la percentuale di rendimento (il numero degli anni utili  + 3  per 2%) (con 37 anni di servizio utile,  la percentuale è pari all’80%) (37+3=40 x 2%  = 80%);

Per anzianità inferiore a 37 anni, per ogni mese in più si aggiunge lo  0,167%

·        la percentuale di penalizzazione, da applicare sulle pensioni di anzianità. liquidate con contribuzione inferiore a 35 oppure a 37 anni di servizio utile.

La somma degli elementi retributivi, indicati con i codici  100  -  103  -  104  e  125,  viene  divisa  per 12  (per 10 per il personale dell’area Quadri), il cui risultato costituisce il Premio di Esercizio; quindi si aggiunge l’importo per ratei della classe in maturazione.

Il  totale ottenuto viene aumentato del 18 % e successivamente  viene aggiunta l’IIS.

Tale somma, che costituisce la cosiddetta  base pensionabile,  si moltiplica per la percentuale di rendimento; dal prodotto ricavato si detrae l’eventuale percentuale di penalizzazione e, quindi, a titolo precauzionale, il 2%.

L’importo definitivo ottenuto costituisce la pensione mensile lorda.

La pensione annua lorda si ottiene moltiplicando quella mensile per 12, con arrotondamento, per eccesso,  alle 100.

La pensione provvisoria è leggermente inferiore a quella definitiva.

PENSIONE MENSILE NETTA

La pensione mensile netta si ottiene, detraendo dall’importo mensile lordo l’IRPEF, calcolata con i criteri di cui alla Tabella D.1,  ed aggiungendo le detrazioni fiscali spettanti per lavoro dipendente e quelle eventualmente spettanti per carico di famiglia (coniuge, figli e altre persone a carico).

METODO PRATICO PER  CALCOLARE LA PENSIONE PROVVISORIA

Occorre inserire nelle rispettive caselle della Tabella  SAPS.Pens  gli importi mensili delle singole voci retributive fisse pensionabili, riportate nella Tabella  F

Tabella F

VOCI RETRIBUTIVE FISSE PENSIONABILI  (importi mensili)

Codice voce

Descrizione

Note

100

Stipendio iniziale

variabile in relazione alla Categoria

104

Ind. Integr.Speciale

variabile in relazione alla Categoria

103

Classi /scatti di stip.

variabili  nel numero e nell’importo

322

edr 11.9.1998

variabile per profilo e categoria

125

edr 8.11.1995

variabile per profilo

124

edr 31.7.1992

£. 20.000 per tutti

 

Premio di esercizio

1/12  (1/10 per i Quadri) della  somma degli importi di cui ai  codici  100 – 104- 103 – 125

 

Ratei della classe  o dello scatto in maturazione

n. 24/mi di  classe  o  n./36 dello scatto in maturazione

Esempio:

Primo Tecnico di Manovra  (par. 167 – classi 8 – scatti 2  + 15/36 di scatto), che, alla data del 31.12.2000, può far valere un’anzianità contributiva di 29 anni, 6 mesi  ed  un giorno di servizio utile,  di 50 anni di età.

Se il  suddetto ferroviere viene dichiarato in esubero, in quanto inidoneo, nei suoi confronti  trova applicazione la previgente normativa (norma transitoria di cui all’art.1, comma 27/b, della legge 335/1995, meglio nota come riforma Dini), per cui, a norma dell’art.29, ultimo periodo, del succitato art.1,  può andare in pensione con decorrenza 1°.1.2001, avendo maturato l’anzianità contributiva richiesta  (30 anni di servizio utile, rectius 29 anni, 6 mesi e 1 giorno)

Supponiamo che egli decida e concordi di andare in pensione con decorrenza 1°.4.2001,  quando  avrà maturato  29 anni, 9 mesi di servizio utile, cui corrisponde una  percentuale di rendimento del  65,5%   [(29+3 + 9/12 ) x 2%  = 65,5%], quale sarà la sua pensione netta mensile e l’importo dell’incentivo che gli sarà corrisposto?

Elementi retributivi fissi utili

(importi mensili in godimento e quelli da calcolare all’atto del pensionamento)

a)       CV  100    Stipendio iniziale                                                                                           1.469.003

b)       CV  104    Indennità Integrativa Speciale                                                                   1.032.613

c)    CV  103    n.8 classi + n.2 scatti                                                                                       383.599

d)    CV  322    edr accordo  11.9.1998                                                                                    123.900

e)       CV  125    edr 8.11.1995                                                                                                    144.000

f)        CV  124    edr  31.7.1992                                                                                                    20.000

g)       Premio di esercizio (1.469.003 + 383.599 + 144.000 + 1.032.613)/12 = 252.435

h)       Ratei in maturazione (21.783/36  x 15)                                                                               9.076

 

CALCOLO DELL’INCENTIVO 

Il calcolo dell’incentivo è abbastanza complesso, soprattutto per effetto dell’applicazione del tasso di attualizzazione.

Al fine di fornire ai colleghi interessati  indicazioni sufficientemente approssimate  (spesso di importi leggermente inferiori), si traccia il percorso da seguire per pervenire al risultato finale.

La base pensionabile (3.866.988) viene moltiplicata per la percentuale di rendimento (65,5%)ed il risultato  (2.532.877)  viene moltiplicato per 70%  (1.773.014), successivamente ridotto di circa il 7% (1.648.903).  per attualizzazione.  Tale nuovo importo viene aumentato dello 0, 833% per ogni mese mancante a 33 anni di servizio utile (mesi 33 x 0,833 = 27,5%)  ed il risultato (2.1092.351) viene  moltiplicato per 52  (4 annualità  per 13 mensilità  = £. 109.322.270 lorde).

Per conoscere l’importo netto, si applica l’aliquota IRPEF del 18,4%, la stessa prevista per la tassazione del TFR.

Pertanto, l’incentivo netto spettante è pari a £. 89.200.000 nette 

Per gli ultracinquantacinquenni (uomini) ed ultracinquantenni (donne), tale aliquota viene ridotta del 50%.

In tal caso l’incentivo netto sarebbe pari a £. 99.250.000 nette.

 Marzo 2001

 

Per ulteriori informazioni, contattate  il nostro esperto

GIUSTINO DI NALL0

all'indirizzo giustinodinallo@sindacatoorsa.it