COMUNICATO 1/2007

Terni, 10 Febbraio 2007

 

Ringraziamo tutti coloro i quali  non rassegnandosi alla negazione di un lavoro compatibile con esigenze umane minime desiderano un cambiamento nelle relazioni fra parti sociali ed azienda ma soprattutto nei risultati che da queste scaturiscono.

Il risultato elettorale  alla Meraklon S.p.A. e’ un piccolo passo verso il miglioramento.

Siamo sicuri infatti che, passando il testimone,  si solleva da responsabilità troppo grandi chi per tanto tempo si e’ preso cura dei lavoratori mentre si da  nuova energia a chi e’ allenato alla maratona.

“Grazie a”  e “per mezzo di”  Orlando De Santo  e Giuseppe Crispo, delegati Or.S.A. neoeletti  nella  RSU Meraklon, la ragione e la coscienza  dei lavoratori Meraklon si e’ voluta  autodeterminare.

La conquista di questa nostra rappresentanza in Meraklon per il movimento sindacale Or.S.A. vuol dire essere democraticamente rappresentativa avendo pagato il conto a tutte le forme associative già presenti.

Una democrazia realmente rappresentativa e’ quella in cui  le donne e gli uomini possono decidere sapendo cosa si decide.

Nel rispetto di questi principi auguriamo ai neoeletti Orlando e Giuseppe

  Buon Lavoro!

Or.S.A. Chimici & Tessili

                                                                           Segreteria Nazionale

                                                                                                       Ida Dominici

Permettetemi una citazione:  “Di Vittorio (uno dei padri del sindacalismo), per primo all’interno della stessa sinistra italiana, avviò una battaglia politica sul ruolo del sindacato come associazione aperta al pluralismo , che ha una funzione liberatoria, di contestazione insopprimibile all’interno di qualsiasi regime sociale.

Di Vittorio era convinto sin dal 1944 che il giorno in cui le regole della rappresentanza, che sono regole fondanti per un sindacato "di classe", fossero state in qualche modo inquinate o cristallizzate da una istituzionalizzazione del sindacato, quel giorno si sarebbero create le premesse per una crisi dì rappresentatività che presto o tardi avrebbe coinvolto il sindacato stesso.”